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IL VALLI OSSOLANE ARRIVA A QUOTA 115

 

Grande affluenza di iscritti per la 55° edizione della corsa organizzata per la prima volta dalla New Turbomark. In gara anche i contendenti del Campionato Svizzero. Ultimo appuntamento con le descrizioni delle speciali: Davide Caffoni ci racconta la prova di Montecrestese.

 

Malesco (VB) – C’è il pieno di iscritti al Rally Valli Ossolane 2019: il tabellino dei partecipanti ha infatti raggiunto la ragguardevole cifra di 115 adesioni, miglior bilancio dal 2014 a questa parte. La gara, che si svolgerà su un tracciato lungo centoventi chilometri e che si svolgerà tra sabato 22 e domenica 23 giugno, ha sciolto anche le ultime riserve per ciò che riguarda i pretendenti al successo.

 

Nomi e numeri – Non poteva mancare il vincitore uscente Fabrizio Margaroli che, come Guido Zanazio, sarà al via con una Ford Fiesta Wrc: a loro due spettano le vetture più potenti del lotto. Ovviamente ci si aspetta una bagarre serrata giacché tra le parecchie R5 in gara, figurano alcuni nomi di peso in grado di non accusare la minore potenza: per primo l’ossolano Davide Caffoni, tre sigilli al Valli, che come Massimo Margaroli, l’elvetico Ivan Ballinari il milanese Ale Sabbadini o i locali Marco Laurini, Stefano Pelfini, Jordan Corinaldesi, Davide Patritti e Erminio Barbieri, utilizzerà una Skoda Fabia; poi le Ford Fiesta R5 con Mattia Pizio a capitanare un gruppo composto anche da Antonio Iani e Massimo Lombardi. Meno attendibili per la vittoria assoluta ma sicuramente per un posto nelle zone alte della graduatoria i vari Bruni, Re, Peruccio, Rolando, Baiardi e Giovannella: tutti disporranno di vetture S1600 a trazione anteriore ed inevitabilmente pagheranno il gap con le turbo 4x4. Stessa situazione per i veloci veterani Silvio Pelgantini, Gaetano Mazzetti e Daniele Nicolini in classe R3. Per la R2 sono invece in lizza Tondina, Romagnoli, Fradelizio, Blessent e Bestetti, per citarne alcuni. In generale, ecco il dettaglio delle iscrizioni con alcuni dati numerici riferiti alle presenze in ogni classe: 20 N3 - 15 N2 – 13 R5 – 10 R2 –  10 S1600 – 7 A6, A5 e Racing Start – 5 R3 – 4 A7 – 3 S2000, K10 ed N4 – 2 WRC, A0 ed N1 – 1 R1 ed RGT.

 

Le prove speciali sotto la lente di ingrandimento – Eccoci all’appuntamento finale di analisi del percorso; tocca alla Montecrestese che, in ordine temporale, sarà l’ultima ad essere eseguita dopo Aurano e Cannobina del sabato e Zornasco e Crodo della domenica. A guidarci sulle strade “di casa” sarà Davide Caffoni che al Valli è considerato un vero e proprio idolo. 

 

Ps 7/9 Montecrestese (9,30 Km); domenica 23 giugno ora 9:30 e 15:24.

Scheda di Davide Caffoni

 

Descrizione: La “Monte” è una prova classica del Valli Ossolane che però verrà disputata ricalcando le proposizioni fatte negli ultimi anni dallo stesso organizzatore, la New Turbomark, per il Rally 2Laghi; al “Valli” questa versione manca dagli anni ’80. Si parte da Roledo e lo start è posto poche decine di metri prima della versione del 2Laghi. L’inizio presenta alcune chicane di rallentamento per poi concedersi a due celebri inversioni in salita: quella a destra più “dolce” e quella famosissima tra le case dove vi è un vero e proprio scalino di pendenza: sarà bello vedere le ripartenze dei bolidi più potenti come le Wrc o le R5. La salita prosegue fino allo scollinamento dove si trovano alcuni allunghi e una discesa finale molto veloce: qui farà la differenza chi avrà più coraggio: l’asfalto è liscio e regolare ma la carreggiata è stretta e i ritmi sono sostenuti: chi ci “crederà” di più riuscirà a creare i maggiori distacchi anche perché non vi sono “tagli” che possano sporcare la strada. Il fine prova è posto a Vignale dove è situata una chiesa proprio nei pressi di un bivio. La speciale si percorre tutta all’interno del comune di Montecrestese.

Per il pubblico:  L’inversione sinistra sarà presa d’assalto perché fotograficamente parlando è molto affascinante. Anche il fine prova però è sempre molto ambito: uscendo dalla statale a Crevoladossola si possono raggiungere agevolmente sia l’inizio che il fine prova.

Il mio Ricordo: Abito nei pressi del fine prova e ogni volta che passo sulla Montecrestese percepisco come delle scariche di emozione; quella principale è del 2015: al 2Laghi nazionale correvamo con la Peugeot 207 S2000 ed eravamo primi con un ampio margine di vantaggio e alla famosa inversione sinistra ci fermammo a salutare il pubblico; fu un eccesso di tranquillità? Non direi perché nonostante tutto vincemmo la prova speciale!

Chi è: Davide Caffoni è nato a Domodossola il giorno di ferragosto del 1977 a e vive a Montecrestese anche se è originario proprio di “Domo” dove gestisce l’autofficina Garage GrandPrix . Ha iniziato a correre nel 1999 debuttando in occasione del Valli Ossolane; in carriera vanta ben tredici vittorie assolute di cui tre conseguite al “Valli”: è stato re indiscusso dal 2014 al 2016 dove ha primeggiato con Mauro Grossi due volte su Peugeot 207 S2000 (2014-15) mentre una su Ford Fiesta R5 (2016). Quest’anno correrà con una Skoda Fabia R5 di Balbosca sempre con Grossi alle note.

 

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VALLI OSSOLANE DAL CAMPIONATO SVIZZERO ALLE PROVE SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO: OGGI TOCCA ALLA “CRODO”

Malesco (VB) – L’edizione numero 55 del Rally Valli Ossolane sta riscuotendo successo e consensi: l’iniziativa “Indovina la Cannobina” sta attivando il popolo di Facebook che ha invaso di messaggi la pagina di riferimento della corsa tentando di stabilire con quale tempo verrà vinta la prova più lunga della gara: premio finale sarà a t-shirt e cappellino “griffati”. Intanto l’attesa maggiore è quella che concerne l’uscita dell’elenco iscritti che oltre ad ospitare i talentuosi piloti locali, vedrà al via anche i piloti elvetici che si giocheranno una parte importante di stagione giacché il Valli è valido anche per il Campionato Svizzero.

Fino ad oggi si sono disputate tre gare: il Pays du Gier, il Critérium Jurassien ed il Chablais: al comando il ticinese Ivan Ballinari, campione in carica che sta affrontando la stagione su una Skoda Fabia R5: insieme a Menchini, il driver di Vernate vanta già 107 punti in graduatoria ed il distacco sui rivali fa già credere che ci possa essere un allungo deciso verso il bis; seconda piazza per Jean Marc Salomon con 67 punti che insieme a David Comment, è invece impegnato su una Ford Fiesta R5. Terza piazza provvisoria per Michael Burri (60), figlio d’arte e giovane talento: per lui, una Skoda.

Ecco il calendario completo:

1

CHR

15-16/03

Rallye du Pays du Gier

2

CHR

12-13/04

Critérium Jurassien

 

3

CHR

30/05-1/06

Rallye du Chablais

 

4

ITA

22-23/06

Rally Valli Ossolane

 

5

CHR

6-7/09

Rallye del Ticino

 

6

CHR

16-19/10

Rallye International du Valais

 

 

Le Prove Speciali- Dopo aver fatto descrivere l’Aurano a Longhi, la Cannobina a Margaroli e la Zornasco a Barbieri, sarà il domese Marco Laurini a guidarci sugli affascinanti asfalti della Crodo: tutti i video delle prove speciali si possono trovare sul sito della gara.

 

Ps 6/10 Crodo-Mozzio (9,50 km; domenica 23 giugno ora 8:48 e 16:04)

Scheda di Marco Laurini:

 

Descrizione: La Crodo è una classica del Valli Ossolane e spesso è stata scelta quale stage d’apertura della corsa specie nelle edizioni in cui si partiva davanti agli stabilimenti dell’ “Analcolico Biondo”.

Si tratta di una speciale che nel corso delle edizioni è stata percorsa in entrambi i sensi ma la versione che faremo quest’anno riprende il senso tradizionale per come è comunemente conosciuta.

I dieci chilometri di prova iniziano in salita: da Crodo, subito dopo l’abitato, si percorre una serie di tornanti a medio raggio che consentiranno a WRC ed R5 uno spettacolo sicuro. Intervallati da allunghi decisi, questi curvoni iniziali favoriranno le auto più potenti, mettendo in risalto, prima ancora che le qualità dei piloti, le differenze tra le vetture. Il fondo in asfalto è sin qui bello ma quando si arriva al paese di Mozzio cambia; la strada si stringe e si fa più impegnativa; fuori dall’abitato ci sono alcuni allunghi e uno scollinamento presso Viceno. Da qui si scende con tratti veloci fino a Cravegna dove in centro al paese ci si imbatte in un altro dossettino. La discesa è molto veloce e guidata e nell’ultimo tratto si conclude con due tornanti stretti. Sarà l’ultima prova del rally; dieci chilometri che non daranno grossi distacchi ma se il margine è di pochi secondi tra un concorrente e l’altro ci si potrà giocare il tutto per tutto. Sono decisamente favorite le auto potenti come le Wrc e le R5 che hanno il turbo e la trazione integrale.

Per il pubblico: il pezzo finale è comodo  raggiungere salendo prima di Baceno nella strada per Crino. Altrimenti l’inizio prova che è situato nei pressi della statale 659.

Il mio ricordo: Io correrò con Skoda R5 di Miele Racing insieme a Clarissa Chiacchella. Questa è una speciale che ho fatto con tutte le vetture, dalla Fiat Uno alla A112, dalla Lancia Delta alla Renault Megane. Tre anni fa, al rientro alle gare, feci terzo assoluto dietro a Crugnola e Margaroli; purtroppo però, ho ancora impressa l’edizione del 1997 nella quale partivamo tra i favoriti vista anche la mancanza di Uzzeni; la nostra Lancia Delta ex ufficiale iniziò ad avere perdite di olio dalla scatola dello sterzo già in pedana di partenza e proprio sulla Ps1 Crodo rimanemmo senza idroguida dovendoci ritirare.

Chi è: Marco Laurini è nato il 13 agosto del 1969 ed ha debuttato a 21 anni proprio con il Valli Ossolane: era il 1990 quando su A112 finì secondo di classe. Vincitore della Coppa Italia di Prima Zona nel 1994 e 1995 su Fiat Uno Turbo gr.A si è anche classificato primo al Campionato Piemonte Valle d’Aosta nel 1994.

 

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VALLI OSSOLANE E LE PROVE SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO: LA “ZORNASCO”

Ancora poco più di un giorno alla chiusura delle iscrizioni al Valli Ossolane che si correrà sabato 22 e domenica 23 giugno. Ecco tutti i trofei rievocativi e la descrizione della prova speciale di Zornasco: a guidarci sarà il driver locale Erminio Barbieri!

Malesco (VB) – Il conto alla rovescia è quasi terminato ed il Valli Ossolane vede in lontananza il primo “semaforo verde”. Si corre infatti sabato 22 e domenica 23 sulle strade del Piemonte orientale dove oltre cento concorrenti hanno deciso di sfidarsi in una gara a validità internazionale (non titolato) e aperta al Campionato Assoluto Svizzero.

Trofei speciali - Tra gli innumerevoli motivi per cui i concorrenti hanno deciso di prendere parte alla sfida ci sono anche i trofei ed i memorial che ricordando personaggi locali che hanno reso celebre le corse dell’Ossola. Eccoli di seguito:

-Memorial  Decé: il premio in onore ad Adriano Decé verrà assegnato al primo ossolano al traguardo

-Trofeo Corsi: Sarà il primo navigatore più giovane a a portarsi a casa il trofeo intitolato a Paolo Corsi.

-Trofeo Bianco: Questo trofeo se lo aggiudicherà il primo navigatore Over 55 che vedrà il palco d’arrivo. E’ intitolato ad Alfredo Bianchetti, per tutti “Bianco”, padre della navigatrice Fabrizia Bianchetti.

-Memorial Pischedda: per ricordare Alex Pischedda è stato indetto un trofeo che premierà il miglior equipaggio a bordo di una Peugeot 106.

-Memorial Borghini: Sarà il miglior pilota Under 25 a vincere il titolo in ricordo di Alessandro Borghini, pilota scomparso pochi mesi fa.

-Memorial Macrì: Adolfo Macrì verrà ricordato grazie al trofeo, istituito in collaborazione con il gruppo VCO Rally, che verrà consegnato al primo navigatore ossolano classificato sulla Ps9 Montecrestese.

 

Il percorso - L’analisi delle speciali arriva alla terza puntata dopo quelle di Aurano e Cannobina messe a fuoco da Piero Longhi e Fabrizio Margaroli. In questo comunicato punteremo l’obiettivo sulla Zornasco, speciale che verrà raccontata da un driver locale molto conosciuto: Erminio Barbieri!

 

Ps 5/8 Zornasco ; domenica 23 giugno ora 8:00 e 14:40)

Scheda di Erminio Barbieri

 

Descrizione: Zornasco è la prova più corta del rally: è uno stage “collaudato” fin dagli anni ’90. Alcuni anni fa è stata proposta al contrario con il nome JB17 in onore di Jules Bianchi, pilota di Formula Uno che era da poco scomparso: i suoi nonni risiedevano qui. E’ una speciale che non è troppo tecnica e non sarà nemmeno decisiva visto anche il chilometraggio ridotto; sarà però interessante ed utile ai concorrenti per entrare appieno nel ritmo gara domenicale giacché è il primo crono della giornata. Si parte dall’abitato di Zornasco e si passa per i paesi di Craveggia, Toceno e Crana. E’ una prova molto larga e veloce che privilegia gli amanti delle traiettorie. Salendo si trovano solo tre tornanti ed un’inversione: sono comunque ampi e chi vuole fare spettacolo lo fa a suon di freni a mano. Nei pressi del cimitero di Craveggia ci sarà una “variante”: si entrerà in un piazzale dove verrà allestita una mini gimkana prima della re-immissione sulla strada classica. Finite queste curve c’è un lunghissimo rettilineo che sarà spezzato da due chicane; suggestivo il passaggio dal paesino di Vocogno contraddistinto dal fondo in pavé: lì la strada è stretta; da Toceno si scende con curve e controcurve decisamente veloci su carreggiata larga. I distacchi saranno contenuti come storicamente è sempre accaduto. La speciale per come si presenta è tutta in piena sicurezza e sono pochi gli interventi di chi lavora per allestire il percorso al fine di preservare l’incolumità di pubblico e partecipanti.

Per il pubblico: Passando da Prestinone è possibile andare all’inversione di Craveggia situata dopo circa un chilometro e mezzo dalla partenza. Sempre da Prestinone, a piedi si arriva nella parte centrale della “piesse” sul rettilineo che congiunge Toceno con Craveggia. Il fine prova a Crana è raggiungibile da Santa Maria Maggiore.

Il mio ricordo: Sono di Santa Maria Maggiore e questa è sicuramente la prova di casa. Spesso è stata affollata da molto pubblico. Siccome è stata usata alcune volte come prova d’apertura e solitamente si partiva il sabato sera, la Zornasco è stata la prova nella quale ho corso per la prima volta con la fanaliera supplementare. Ricordo la suggestione di salire tra ali di folla con il fascio luminoso a perforare il buio della notte!

Chi è: Erminio Barbieri è un imprenditore di Santa Maria Maggiore ed ha due attività in valle con i genitori. Proprio nel weekend del rally, il 22 giugno, compirà 43 anni. Ha iniziato a correre nei rally nel 1997 e da allora ha collezionato svariate presenze al Valli Ossolane dove per due volte si è classificato 7° assoluto. Quest’anno gareggerà su una Skoda Fabia R5 del team Balbosca insieme a Sofia D’Ambrosio: “ci siamo conosciuti a casa di Riedmann” racconta Erminio- e la tenevo in braccio quando giocava con la figlia di Davide!”

 

 

 

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PRESENTATO ALLA STAMPA IL 55° RALLY VALLI OSSOLANE

Davanti ad un folto pubblico, presso il Ristorante La Peschiera di Malesco, nella serata di sabato 8 giugno è stato presentato il Rally Valli Ossolane 2019. Una gran festa per introdurre un rally speciale. In questo comunicato analizzeremo la prova della Cannobina insieme a Fabrizio Margaroli.

 

Malesco (VB) – Il Valli Ossolane suscita sempre grande interesse e il numeroso pubblico presente alla serata di sabato 8 giugno lo ha dimostrato ancora una volta. Presso il Ristorante La Peschiera di Malesco gli organizzatori della New Turbomark hanno dato appuntamento a stampa, autorità, piloti e tifosi per svelare l’edizione 2019 che si svolgerà tra sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi.

 

Presentazione - A fare gli onori di casa è stata la famiglia Zagami che da quest’anno ha acquisito la corsa piemontese dalla PSA. Anche Paolo Fortunati, a capo del gruppo organizzatore delle ultime sedici edizioni, ha presenziato alla serata per un passaggio di consegne formale; Fortunati ha raccontato come si è giunti a questa svolta. “Da tre anni la New Turbomark voleva che gli cedessi il Valli Ossolane ma ho sempre rifiutato. Ora era il momento giusto e sono contento perché vedo che sono un gruppo affiatato e che sa come lavorare e come accontentare un pubblico esigente come quello dell’Ossola. Io non ce l’ho mai fatta a fare una corsa da centoventi chilometri: è evidente che loro hanno lavorato fortemente con il territorio per arrivare a tanto!”

Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Zagami: “Non nascondo che per me si realizza un sogno: dedico questo traguardo alla mia famiglia e ai miei collaboratori: siamo ambiziosi e vogliamo portare in alto questo rally: una titolarità tricolore se la merita!”

Enrico Barbazza, sindaco di Malesco: “Siamo felici che anche quest’anno il Valli abbia Malesco come suo cuore nevralgico; crediamo fortemente nel ritorno che porta questo rally e siamo stati subito pronti a collaborare con la New Turbomark”.

Sono intervenuti anche tre concorrenti: Andrea Dresti, navigatore di Fabrizio Margaroli, Davide Caffoni e Marco Laurini: tutti hanno esaltato le difficoltà di una gara lunga e impegnativa che potrà risultare decisa già dopo le quattro prove del sabato.

 

Le prove speciali sotto la lente di ingrandimento – Proseguiamo il percorso di avvicinamento all’edizione numero 55 del Valli Ossolane. Dopo aver sentito Piero Longhi che ha raccontato della prova Aurano, è il turno di Fabrizio Margaroli che ci guiderà sulle strade della Cannobina. E’ possibile vedere i video delle varie prove cliccando QUI.

 

Ps 2/4 Cannobina (24,0 km; sabato 22 giugno ore 15.47 e 20.03)

Il comitato organizzatore per questa prova ha indetto un concorso intitolato “Indovina la Cannobina”: interagendo sulla pagina facebook della gara si potrà cercare di indovinare il tempo con cui verrà vinto il primo passaggio; il premio è rappresentato dalla t-shirt e dal cappellino “griffati” 55° Rally Valli Ossolane.

Descrizione: “La prova è simile ma non uguale al passato: in questa versione non è mai stata fatta – spiega il pilota Fabrizio Margaroli. Si parte da Traffiume, la principale frazion di Cannobio; l’inizio è nuovo: i primi cinquecento metri sono costituiti da una strada veloce e “comune” che portano ad una spettacolare rotonda e da lì ci si immette nella celebre salita che entra nella valle costeggiando il fiume Cannobino che dà nome alla valle. Il primo tratto consiste in una salita dolce almeno fino al decimo chilometro circa, dove iniziava la Prova dello scorso anno. Da lì (bivio di Gurro) aumenta la pendenza. La strada presenta generalmente un fondo regolare ed è rinomata per essere molto veloce e scorrevole. Solo dopo il paese di Lunecco la carreggiata si stringe e regala pochi tornanti: alcuni aperti ed altri secchi. La prova si sviluppa in lunghezza. Finito lo stretto si allarga nuovamente e diventa velocissima con tratti in cui si può quasi arrivare a limitatore: un tornantone destro  “immenso” che si fa a velocità sostenuta e addirittura in 2° marcia è situato appena prima delle gallerie, tunnel ben illuminati e nei quali, nonostante le apparenze, la macchina “sta”. Dopo un chilometro di arriva a Finero con uno spettacolare tornante in mezzo al paese sempre affollato di gente. Ancora un altro chilometro e si scollina in località Pian dei Sali e si imbocca una discesa lunga e ripida:  ci sono solo due tornanti e per questo, per spezzare le alte velocità medie, gli organizzatori ricorreranno ad alcune chicane: questa + una discesa veramente tosta! Il fine prova è a Malesco all’altezza delle prime case. SI tratta di una prova speciale che richiede i cosiddetti attributi sia per la capacità di guida che per la concentrazione; Anche io meteo la condiziona: se dovesse fare caldo si arriva cotti mentre se dovesse piovere si rischia di rimanere in prova un’eternità. Uno dei “segreti” di questa prova, è quello di cercare di prendere un bel ritmo e capire dove e come cambiarlo: se ci si perde nei cambi ritmo “non se ne esce più” e si perde un sacco di tempo. Sarà la prova che definirà il distacco maggiore anche se penso che pure Aurano influirà sulla classifica.

Pubblico: La speciale è accessibile entrando o dall’inizio o dal fine prova. Punti intermedi non ce ne sono anche se a mio avviso è più bella la parte finale. L’aggiunta della rotonda di inizio prova è però un catalizzatore di attenzioni: si è ancora a Cannobio e quindi ci sarà molto pubblico; inoltre la rotonda si percorre contromano e in spazzolata: spettacolo garantito!

Ricordo: Nel 2010 quando ho vinto la prima volta insieme a Conti, ero con una 207 S2000: ero 2° dietro a Canella e mancava solo la Cannobina. Ci siamo buttati a rotta di collo e abbiamo recuperato circa 7” secondi riuscendo a scavalcare l’avversario e ad arrivare primi. L’anno successivo siamo partiti ancora da secondi con solo 2” di gap da Bocchio, abbiamo recuperato un secondo sulla Cannobina ma alla fine abbiamo perso la gara per 1” con grande delusione.

Chi è: Fabrizio Margaroli è nato il 12.11.1973; originario di Domodossola (Masera) abita a Toceno e gestisce una ditta di autotrasporti. Ha cominciato a correre verso la metà degli anni ’90 e da allora ha totalizzato oltre centocinquanta gare da pilota. E’ il vincitore uscente della gara: quest’anno si presenterà al via con una Ford Fiesta Wrc della Tam Auto insieme ad Andrea Dresti con l’intento di puntare al tris, cosa che lo consacrerebbe nel novero dei “mostri sacri della corsa”. Oltre ad aver vinto con la Skoda nel 2018, conta anche un successo su Peugeot 207 S2000 nel 2010 e parecchi 2° posti. In carriera vinto anche il Rally 111’ per due volte mentre una rispettivamente il Città Torino ed il Coppa d’Oro.

 

 

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PIOVONO ISCRITTI AL 55° RALLY VALLI OSSOLANE E SABATO CI SARÀ LA PRESENTAZIONE

Passati i cento iscritti, la corsa ossolana ha ancora nove giorni utili per le iscrizioni: si va verso un record! Sabato sera a Malesco ci sarà la presentazione ufficiale. I piloti ci raccontano la gara: appuntamento con la Ps di Aurano.

 

Malesco (VB) – L’edizione 2019 del Valli Ossolane procede a gonfie vele. Quando mancano ancora nove giorni alla chiusura delle iscrizioni, la scuderia New Turbomark conta già la bellezza di 105 iscritti calcolando che ancora non sono giunte le adesioni dei piloti svizzeri che prenderanno parte al massimo campionato elvetico per cui la corsa è valida.

Un successo incredibile che non fa che confermare l’amore e l’attenzione che i concorrenti hanno da sempre verso questa gara che risulta tra le più antiche d’Italia.

 

Presentazione - Sabato 8 giugno a Malesco, presso il ristorante La Peschiera, alle ore 21 verrà presentato il Rally davanti a pubblico, stampa ed autorità: l’interesse mediatico per il “Valli” è già alto ed in occasione della presentazione verranno svelati alcuni dettagli della gara.

 

Le prove speciali sotto la lente di ingrandimento – Inizia da questo comunicato il percorso di avvicinamento all’edizione numero 55 del Valli Ossolane. Abbiamo interpellato alcuni dei piloti più rappresentativi di questa corsa che sono strettamente legati alla gara: è a loro che abbiamo chiesto di  descrivere le speciali di quest’anno. Piero Longhi, Fabrizio Margaroli, Marco Laurini, Erminio Barbieri e Davide Caffoni ci hanno accompagneranno virtualmente sulle strade di Aurano, Cannobina, Crodo-Mozzio, Zornasco e Montecrestese con le descrizioni delle strade e dei loro personali ricordi.

La prima “puntata” è focalizzata sulla prima e terza prova, l’Aurano. Allacciatevi le cinture: si parte!

 

Ps 1/3 Aurano (12,10 km sabato 22 giugno 14:23 e 18:39)

Scheda di Piero Longhi

 

Descrizione: Sempre uguale rispetto al passato, l’Aurano è stata utilizzata anche in occasione del 111’, il rally di "casa mia"; sarà la speciale di apertura del rally e dopo la Cannobina è quella più lunga con i suoi 12 chilometri. La prova inizia da Ramello, frazione di Cambiasca, con un misto veloce che viaggia in costa e che dopo il primo tratto si lascia a sinistra il bivio per Intragna e Gabbio situato su una destra insidiosa. Attraverso il passaggio su alcuni ponticelli stretti si inizia a percorrere un sottobosco nel quale i ritmi sono sempre sostenuti; l’asfalto è in buone condizioni e si arriva a gran velocità ad un altro bivio dove un susseguirsi di “destra-sinistra” è da farsi quasi in apnea. Il ritmo è spezzato da un tornante sinistro che inizia a far crescere i percentili di pendenza della salita che prosegue con un’altra serie di tornanti separati da curve veloci e da non sottovalutare. In totale i tornanti sono ben sedici e quasi tutti abbastanza stretti: conterà molto farli bene per cercare di ripartire al meglio per perdere il minor tempo possibile

Per il pubblico: Prova ostica per il pubblico: pochi gli accessi come i punti utili per assistere in piena sicurezza. L'inizio prova facilmente raggiungibile da Cambiasca è quello più agevole dove però bisogna selezionare bene la postazione visto che le auto transitano veloci e la carreggiata è stretta con muri e bosco che si affacciano sulla strada impedendo lo stazionamento. Meglio stare nei bivi o nei tornanti nella seconda metà di prova pur considerando che l'accesso è permesso arrivando da Piancavallo.

Il mio ricordo: Sono passati molti anni dal mio ultimo Valli Ossolane; ricordo che l'Aurano era una speciale proprio differente dalle altre: il misto veloce nel primo tratto si spezzava continuamente con i tornanti a salire. Era un cambio drastico rispetto alle speciali precedenti come ad esempio la Cannobina, decisamente più veloce; questo però è ed è stato uno dei motivi per cui i concorrenti hanno sempre amato il Valli Ossolane; si trova di tutto, dalla salita alla discesa, dal largo veloce allo stretto lento, tornanti spettacolari, inversioni strette e passaggi nei paesini. Un rally tosto per piloti veri!

Chi è: nato a Borgomanero nel 1965, Piero Longhi è uno dei piloti di maggior successo a livello nazionale ed anche uno dei pochi ad aver svolto la professione di pilota sia in ambito rally che in ambito pista. Il driver di Paruzzaro ha vinto per due volte il Campionato Italiano Rally nel 2000 a bordo di una Toyota Corolla Wrc e nel 2005 su una Subaru Impreza gr.N. Nel 2011 ha vinto il Campionato Sloveno su Skoda Fabia S2000. L’albo d’oro del Valli Ossolane lo consacra per due volte vincitore: nel 1988 con “Swilly” Leonardi su Renault 5 Gt Turbo e nel 1990 con Pietro Carraro su Lancia Delta Integrale.

 

 

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SI APRONO LE ISCRIZIONI DEL 55° RALLY VALLI OSSOLANE

Venerdì 24 maggio sarà il giorno “fatidico”: si apriranno le iscrizioni della corsa piemontese che sarà organizzata per la prima volta dalla scuderia New Turbomark.

Malesco (VCO) – Da sempre il Rally delle Valli Ossolane suscita un interesse oltre misura nei concorrenti e nel pubblico. Se alcune volte in passato si è dovuti ricorrere alle estrazioni per eliminare gli esuberi, è vero anche che il pubblico ha sempre reso magnifica la cornice di contorno ad una gara ben radicata nel territorio che, per la cinquantacinquesima volta, è pronto ad abbracciare ancora i bolidi del rally.

Da quest’anno poi, l’attesa ha quell’effervescenza tipica delle grandi occasioni frutto di elementi di novità: per la prima volta infatti, sarà la scuderia New Turbomark ad organizzare la corsa ossolana avvalendosi di quella grande esperienza che proprio già al Rubinetto, al Lana e al 2Laghi ha mostrato sul territorio regionale.

 

Venerdì 24 maggio si scioglieranno gli indugi con l’apertura delle iscrizioni che daranno le prime indicazioni attorno alla voglia dei concorrenti di essere al via. Si correrà infatti sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi su un tracciato lungo quanto una gara di Campionato Italiano: centoventi chilometri spartiti tra le dieci prove speciali di una gara che è disegnata per confermare le alte aspettative di tutti. I tratti individuati dalla New Turbomark sono quelli di Zornasco (5,20km), Cannobina (24), Crodo-Mozzio (9,50), Aurano (12,10) e Montecrestese (9,30). La tappa del sabato non sarà certo un semplice “aperitivo” bensì un succoso susseguirsi di curve… d’altri tempi: a farla da padrone saranno le prove di Aurano e della Cannobina (la più lunga della corsa con ben 24 chilometri per passaggio!) mentre domenica ci saranno due “tris” più brevi ma altrettanto intensi.

Siamo convinti di aver strutturato un rally molto bello che i concorrenti non potranno che apprezzare” racconta Claudio Zagami presidente di New Turbomark. Ora dunque largo alle iscrizioni!

 

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55° RALLY DELLE VALLI OSSOLANE: UN APPUNTAMENTO IMPERDIBILE!

A fine giugno si corre uno dei rally più sentiti del nord Italia: da quest’anno la gestione è passata alla scuderia New Turbomark. Iscrizioni aperte dal 24 maggio al 14 giugno per una corsa che sarà valevole anche per il Campionato Svizzero assoluto; a chi invierà l’iscrizione completa nella prima settimana ci sarà uno sconto del 10%. Si corre il 22 ed il 23 giugno.

Malesco (VCO) – Sebbene manchino ancora parecchi giorni all’apertura delle iscrizioni, il Rally delle Valli Ossolane è già in cima alle discussioni dei piloti piemontesi e non solo.

La curiosità e l’attesa sono alte in virtù del cambio di proprietà della gara che a gennaio ha sancito una nuova svolta per il Valli Ossolane: dalla PSA la guida è passata alla scuderia New Turbomark che in Piemonte organizza già il 2Laghi, il Lana ed il Rubinetto.

Senza stravolgere ciò che il precedente organizzatore aveva iniziato ad impostare, la squadra capitanata dalla famiglia Zagami conferma Malesco come sede di gara, il comune più popoloso della Valle Vigezzo; interamente su fondo asfaltato, il Valli Ossolane conferma la sua validità per il Campionato Assoluto Svizzero, contesto internazionale che aggiunge un ulteriore motivo di interesse visto l’alto livello dei concorrenti elvetici.

 

Iscrizioni agevolate - Le iscrizioni al Valli Ossolane si apriranno il giorno 24 maggio e si chiuderanno il 14 giugno; per tutti coloro che invieranno l’iscrizione completa di pagamento durante la prima settimana, verrà applicato uno sconto del 10% sulla tassa.  

 

Dettagli della gara- I giorni di gara del Valli Ossolane saranno sabato 22 e domenica 23 giugno; le ricognizioni autorizzate si potranno effettuare il giorni 15 ed il giorno 21 giugno; in totale si svolgeranno 120 chilometri cronometrati suddivisi in dieci prove speciali.

 

www.rallyvalliossolane.it


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